giovedì 9 febbraio 2012

L'inutile suburra di youtube genitrice di pupazzi (vietato ai minori di 14)


Nel video intendevo denunciare quei soggetti che si illudono che youtube possa donare la capacità di rivoluzionarsi sentimentalmente, essa c'è o non c'è, youtube è un ottimo mezzo d'informazione ma lo trovo insufficiente per mobilitare e nobilitare lo spirito di chi è incline al passivo ristagno celebrale. Le leve per le azioni reali si trovano al di la dello schermo, qualsiasi esso sia, esse sono alimentate dalle relazioni sociali fraterne coltivate quotidianamente, nell'impegno costante alla salvaguardia del territorio e in tante altre belle cose che oggi si preferisce delegare.

domenica 29 gennaio 2012

Il male è forse quella vocina che ti fa desistere dal continuare a combattere, è quella vocina che ti suggerisce di startene al caldo, che tanto un altro difenderà i tuoi diritti. Il male non è da confondersi con il buonsenso e l'istinto di conservazione perchè a differenza di questi fà agire l'individuo solo per egoismo.

sabato 28 gennaio 2012




Quando faccio un ritratto mi sembra di attraversare un mare. Ogni segno è una partenza e un arrivo da un porto ad un altro.
Dal viaggio complessivo non se ne esce salvi se non si è coscienti del dettaglio e della proporzione perché essi sono la guida alla conoscenza della profondità dell'acqua, della distanza da percorrere in mare e del reale percorso da seguire.
La velocità e la stabilità della barca sono determinati dallo spirito e l'esperienza dell'artista.

venerdì 27 gennaio 2012


IL DISEGNO



Introduzione generale sul disegno e sui principali strumenti.


Ricostruire la realtà attraverso le ombre sembra una questione dei primi anni di accademia d'arte. Sebbene il ruolo del disegno come entità artistica indipendente dal comune processo produttivo di qualsiasi opera d'arte sia recentissimo, saper disegnare, in modo chiaro ed espressivo, è oggi una sfida di pari nobiltà alla pittura o alla scultura più avanzate.


Il Sapere della base del disegno deve essere fruibile gratuitamente: queste semplici regole sono la pista di decollo che il drago userà per cominciare a fare i suoi primi voli. Cominciato il vero viaggio, capirete bene quanto sia vergognoso per un Artefice arricchirsi soltanto su queste nozioni tecniche.


L'atto del disegnare può considerarsi principalmente come l'osservazione, l'esplorazione e la riproduzione esatta delle proporzioni e dei dettagli del mondo interno ed esterno dell'uomo.


GLI STRUMENTI:


Per la creazione di una buona immagine è fondamentale l'analisi dei supporti e degli strumenti che andremo ad utilizzare.

Supporti principali:

• Carta Opaca
  • Liscia
  • Ruvida
• Carta da schizzi

• Carta da spolvero

• Carta da burro

• Carta da lucido

• Pellicola in poliestere


Strumenti principali:

• Grafite

• China

• Pastello

• Pennarello oleoso

• Pennarello acquoso

• Tempere

• Mine in polimero


Compatibilità ideale tra supporti e strumenti principali.


clicca sull'immagine per ingrandire


LE TECNICHE:


Per rappresentare una realtà a tre dimensioni su un supporto che ve ne permette solo due, prevalentemente si usano queste tecniche:

• Tecnica a tratto o di solo contorno

• Texture e adattamenti di campo

• Chiaroscuro


A queste tecniche possiamo affiancare la "Tecnica dell'acquarello e penna acquarellata" che viene usata per il cosiddetto “schizzo”.

Ogni tecnica verrà analizzata nel dettaglio singolarmente nei prossimi post.


LA POSTURA:


Al principio bisogna aver chiaro quanto la postura e il modo di tracciare i segni grafici sia fondamentale per qualsiasi tecnica voi vorrete utilizzare.


La postura è fondamentale perché da essa è influenzata la percezione visiva del piano.

Per avere una visione ottima di ciò che stiamo per fare dobbiamo immaginare di avere un terzo occhio al centro dei due e che questo sia esattamente allineato con il centro delle assi diagonali del foglio, questo per non avere nessun tipo di distorsione prospettica.

La matita va tenuta inclinata di circa 45°, stringendola in modo sicuro ma rilassato al contempo; va impugnata non meno di 3-4 cm dalla punta, questo sia per vedere meglio una parte di ciò che state disegnando sia per manovrare meglio il segno.

Ogni argomento verrà approfondito nei prossimi post.

giovedì 26 gennaio 2012




Imparare dagli alberi che il legno migliore è quello più esposto ai venti, dal Fiume la determinazione del cammino, dal Sole che il male non nasce dalla debolezza ma dalla sua accettazione passiva, che esso si sviluppa per mancanza di calore e non per la presenza della tenebra. Una vita sconfitta è rintanarsi come la talpa sotto la superficie e sognare tutta la vita le stelle, illudendosi di essere al sicuro. Madre natura, dammi sempre la forza di essere Presente.

martedì 24 gennaio 2012



Impossibile distinguere un tramondo da un alba in un istantanea, forse anche questo ha il suo senso.

domenica 22 gennaio 2012

Richard Benson




La storia di quest'uomo è lunga e variegata, ma io mi concentrerò sull'ultimo periodo della sua vita che tanti fanno coincidere con la sua decadenza artistica.

Richard Benson è l'incarnazione satanico-comica prediletta dall' “underground romano” dal quale, durante i "concerti", è bersaglio prediletto di ogni sorta di oggetti da almeno un ventennio.

L'opulento signore del male in realtà non ha nulla di malvagio e satanico. Innumerevoli sono le sue denunce verso il degrado e la fatiscenza della nostra società, il suo pensiero è decadentemente progressista.

Richard Benson è la prova che l'arte Vera è riconoscibile sempre, anche dagli "ultimi".

Tale è l'aggettivo che Benson usa prevalentemente per descrivere la maggior parte del suo pubblico, ragazzi forse che non sono ancora corrotti da un gusto estetico pilotato dalla classe borghese dominante.

Immagino che se questi ragazzi avessero conosciuto un artista come Duchamp non avrebbero avuto la minima esitazione su quali aggettivi usare per descrivere la sua arte.

Il fenomeno “bensoniano” si sviluppa e appare evidentemente comico perché il pubblico, al quale Richard propone le sue performance, è diametralmente opposto a quello che popolava i salotti dove veniva accettato ed ostentato intellettualmente quell'atteggiamento artistico al quale Benson ha sempre fatto il verso.

Quindi Benson non è diverso da Duchamp per nobiltà artistica, lo è il rispettivo pubblico: il primo feroce e terricolo; il secondo assuefatto da speculazioni intellettuali avanguardiste.